deliranti affermazioni di dell'utri :
"se vinciamo riscriveremo i libri di storia" (!!)
qui le dichiarazioni di dell'utri
La reazione del Comitato Nazionale dell'A.N.P.I.
L'on. Marcello Dell'Utri ha annunciato che, in caso di vittoria elettorale del Popolo della Liberta',
si procedera' alla revisione dei manuali di storia
"perche' condizionati dalla retorica della Resistenza".
Negli stati civili e democratici a scrivere la storia sono i suoi protagonisti e gli studiosi, in piena
liberta' e autonomia, non i governi di turno.
Un conto e' la storia, un altro conto e' la propaganda interessata.
La storia dell'Italia contemporanea e' figlia della Resistenza, la Costituzione della Repubblica ne
e' il coronamento.
L'esternazione gravissima dell'on. Dell'Utri e'
un motivo ulteriore per vigilare con attenzione e responsabilita' sulla pericolosa deriva di
destra estrema
intrapresa dal Popolo della Liberta'.
IL COMITATO NAZIONALE dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI d'ITALIA - Roma, 9 aprile 2008

A 87 anni scompare Enzo Biagi
partigiano, grande giornalista e uomo libero
Enzo Biagi, cronaca di una morte annunciata : l'articolo di Arcoiris.tv
Comunicato delle Associazioni combattentistiche e partigiane
in occasione del 4 Novembre
Noi, i nazisti della porta accanto
da "Repubblica del 20 ottobre 2007, di Paolo Berizzi
VARESE - La bambina ha sei anni e il braccio teso nel saluto nazista. I capelli biondi che le
accarezzano le spalle, la frangetta, un vestito bianco, il sorriso inconsapevole come se stesse
giocando alle belle statuine. In un'altra immagine e in piedi accanto al padre. Riproduce il gesto che
le ha insegnato papa', camerata varesotto e nostalgico regimista. Poi ci sono i politici. Gente che
ricopre incarichi istituzionali, che siede nei consigli comunali di importanti comuni lombardi. Nelle
file di Alleanza Nazionale o del Movimento nazionalsocialista dei lavoratori (la riproduzione del
partito nazista di Adolf Hitler, attivo dal 2002, tre seggi tra Nosate e Belgirate alle ultime
elezioni amministrative).
Le foto di cui Repubblica e' entrata in possesso li ritraggono a volto scoperto, sprezzanti di fronte
all'obiettivo, in pose ardite. La piu' truce e' a meta' tra una parata delle SS e un'istantanea di
terroristi Nar. I quattro nazisti, giubbotto e occhiali scuri, uno di fianco all'altro, le mascelle
serrate, salutano romanamente. Con una mano. Con l'altra impugnano pistole semiautomatiche. Sono puntate
verso il fotografo. Uno la brandisce inclinandola in orizzontale; un altro la tiene appoggiata al petto.
Sono nazisti d'Italia. Soldati delle nuova ultradestra del nostro Paese, una galassia che, tra partiti
ufficiali, movimenti e sigle minori, conta qualcosa come 15 mila tra iscritti e simpatizzanti. Ben 97
episodi criminali del 2006 sono riconducibili a gruppi neofascisti, quasi il doppio di quelli registrati
nel 2005. Un centinaio tra indagati, denunciati e arrestati solo negli ultimi sei mesi di quest'anno,
in un'escalation di aggressioni e attentati soprattutto contro immigrati e avversari politici.
I nazi che vi stiamo raccontando abitano nelle provincie di Varese e Milano. E' il nuovo laboratorio
degli aspiranti resuscitatori del Terzo Reich. La Procura varesina li ha indagati per istigazione
all'odio razziale. Una cinquantina di persone. Non solo e non tanto ragazzotti dai bicipiti gonfi e
tatuati. Piuttosto professionisti, 40-50 anni, commercianti, antiquari, gioiellieri, politici noti, ben
inseriti nel ricco tessuto sociale brianzolo. Tutti con una passione comune: il culto del Fuhrer e del
Ventennio nazifascista. Li vedete immortalati in momenti di vita quotidiana: il giorno del matrimonio
e assieme ai figli, in gita in montagna. Impegnati in parate militari nei boschi del varesotto, davanti
a svastiche e falo. O al pub, tutti insieme, uniti dal "Sieg Heil!" e dal "Me ne frego!". Di fronte
all'immagine di Hitler a grandezza naturale. Avvolti in bandiere con croci celtiche e uncinate e con
il simbolo della Repubblica sociale italiana. Sono prodotti di un vento nero e denso che spira
sull'Italia democratica del terzo millennio. Un vento che s'introduce nelle pieghe dell'antipolitica,
punge le memorie e si insinua, infestandoli, in molti luoghi, e li deposita una crosta sempre piu'
spessa. Nelle curve degli stadi e nei consigli comunali. Nei pub di provincia e nelle sezioni dei
partiti istituzionali (Fiamma tricolore, Forza Nuova, Fronte Nazionale). Nelle borgate e nei pensatoi
della droite ezrapoundiana, lepeniana e franchista. Nei campi hobbit dove si formano i moderni balilla
e in quelli rom presi di mira a colpi di molotov.
La galassia nera e in fermento, sempre piu' nostalgica, sempre piu' violenta, sempre piu' sdoganata.
In un hotel di Brescia sabato scorso e' nato il Partito fascista repubblicano, fondatore tal Salvatore
Macca, gia' combattente della Rsi e presidente emerito della Corte d'appello bresciana. A Sassari hanno
varato il collettivo Azione fascista nazionalsocialista. A Latina e' venuta al mondo Rifondazione
fascista. E questo per dire solo i battesimi. Poi c'e' tutto il resto: i raduni, i campi d'azione, i
pestaggi rivendicati, i pellegrinaggi nei campi di concentramento per farsi ritrarre con l'accendino
sotto le immagini delle sinagoghe bruciate (come i nazi-irredentisti altoatesini raccontati da
L'Espresso in gita nel lager di Dachau). I negozi che vendono le felpe con il soldato SS che spara da
sdraiato e i convegni come quello promosso il 29 settembre a Roma. Titolo: "Il passaggio del testimone
- Dalla Rsi ai militanti del terzo millennio".
Ai nazisti piacciono le birrerie. 24 febbraio 1920: nella birreria Hofbrauhaus di Monaco si proclama
il manifesto del Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori. Un anno dopo la guida del partito
viene affidata a Adolf Hitler. 23 aprile 2007: al pub Biergarden di Buguggiate, Varese, si celebra la
nascita del Fuhrer. Sono un centinaio a sbronzarsi di birra per festeggiare il compleanno del Capo.
Intonano cori contro ebrei e comunisti, decantano la superiorita' della razza ariana sui tavoli di
legno del locale di Francesco Checco Lattuada, capogruppo di An a Busto Arsizio. "Si', quella sera
c'ero, ma solo perchÈ il locale era mio" (ora e' chiuso), si difende con qualche imbarazzo Lattuada.
C'erano anche due suoi colleghi di partito, alla festicciola, Roberto Baggio e Alessandro Stazi,
consiglieri aennini rispettivamente a Legnano e Rieti. Quest'ultimo accompagnato da un folto gruppo
di camerati saliti dal Lazio. Sono stati tutti denunciati a piede libero, ma restano politicamente
in carica.
E' scomparso il 27 luglio Giovanni Pesce,
Partigiano.
Combattente antifascista in Spagna e Medaglia d'Oro della Resistenza.
A.N.P.I. : gravissima l'aggressione fascista di Roma
Netta presa di posizione dell'ANPI per stigmatizare il grave fatto di cronaca avvenuto il
28 giugno scorso a Roma,alla fine di un concento a Villa Ada.
Oltre un centinaio di attivisti di Forza nuova, gridando slogans aberranti ma soprattutto armati
di spranghe e bastoni, hanno fatto irruzione alla fine di un concerto, causando panico, feriti e
l'intervento della polizia. Un episodio assolutamente da non sottovalutare, che cerca di riportare
ad un clima di altri tempi.
Il comunicato sul sito dell'A.N.P.I. Nazionale
I crimini contro l'umanita' non cadono in prescrizione !
Il Comitato Nazionale dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - appreso che l'Ufficio
militare di sorveglianza di Roma ha disposto per il criminale nazista Erich Priebke l'autorizzazione ad
allontanarsi quotidianamente dall'abitazione in cui sconta agli arresti domiciliari la condanna
all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine - intende esprimere pubblicamente il proprio sconcerto
per una decisione che rinnova, una volta ancora, il dolore dei familiari delle vittime ed indigna tutti
coloro che hanno lottato per la liberta' del nostro Paese, unitamente ai cittadini nei quali e' sempre
acceso il ricordo per uno dei crimini piu' odiosi scaturiti dalla barbarie dell'occupazione nazifascista
dell'Italia.
La possibilita' di recarsi "tutti i giorni, libero nella persona" negli uffici del suo legale preoccupa,
infatti, non tanto per la pericolosita' del Priebke, quanto per l'eventualita' che egli possa nuovamente
sottrarsi alla giusta pena cui e' sfuggito per mezzo secolo. Riteniamo che per i crimini commesi contro
l'umanita', in assenza di un qualsiasi segno di rimorso e ravvedimento, non possa usarsi clemenza.
Neppure l'eta' avanzata puo' giustificare da parte dello Stato un allentamento della sorveglianza o un
gesto di indulgenza.
Clemenza, indulgenza e rispetto della dignita' della persona umana : l'ufficiale dell SS ha sempre
dimostrato, con fatti e atteggiamenti, che tali sentimenti non trovano dimora nel suo animo. A partire
da quel 24 marzo 1944 in cui con matematica ferocia ed accanimento si rese colpevole dell'assassinio a
sangue freddo di 335 italiani, uomini e ragazzi, lavoratori ed intellettuali, studenti e militari,
cattolici ed ebrei.
Comunicato dell'A.N.P.I Nazionale sulle recenti celebrazioni del "Giorno della Memoria"
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27 Gennaio - Giorno della Memoria : appello di Tino Casali, Presidente dell'A.N.P.I.
Dal 2001 il 27 gennaio e' il giorno dedicato al ricordo dei delitti del nazifascismo, dello
sterminio del popolo ebraico e della deportazione di partigiani, militari e lavoratori
italiani nei campi di prigionia e di annientamento.
Le Associazioni della Resistenza, i Comitati Antifascisti, le Comunita' Ebraiche, i Figli
della Shoah, e tutte le istituzioni democratiche rivolgono, in particolar modo alle giovani
generazioni, l'invito a partecipare con chiara coscienza alle iniziative promosse in tutta
Italia per non dimenticare quei tragici fatti: momenti di analisi, riflessione e
approfondimento quanto mai necessari in una fase storica come quella attuale, in cui i
conflitti armati insanguinano ancora molte parti del mondo.
Le forze democratiche antifasciste chiamano ancora una volta a raccolta i cittadini italiani per
manifestare il loro alto senso di civilta', contro l'odio sociale, religioso, politico e razziale,
contro il terrorismo e la violenza, contro tutte le guerre.
Intendiamo riaffermare la nostra voglia di Pace e diffondere un preciso messaggio per la
concordia universale. E' fondamentale per ogni uomo e per qualsiasi comunita' promuovere e
difendere l'armonia sociale: al fine di rendere impossibile, dopo quei terrificanti anni di
distruzione, che si possa ripetere nella storia d'Europa e del mondo l'esperienza di allora,
colma di tragedie e disperazione.
Occorre infondere, sempre e continuamente, fiducia e speranza al mondo che verra', ai nostri
figli, alle nuove generazioni.
Cordialmente,
Il Presidente Tino Casali
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