Repubblica ceca

Attivita'


26 aprile 2010 a Praga, 65 anni dalla Liberazione



serata organizzata dal Comitato Ceco A.N.P.I.

sabato 16 gennaio 2010 ore 18 da

"Gusto", Vinohradska 83 - Praga 2



Riunione annuale del Comitato Ceco dell'A. N. P. I.
venerdi' 20 novembre 2009 ore 18.00, U Ferdinanda

(via Opletalova, angolo Politickych veznu, Praha hl.n.)
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Massimo Recchioni eletto nuovo Presidente
Giuseppe Sterpin Presidente Onorario

Claudia Cimini e Andrea Taverni vice-Presidenti, Jakub Hornacek eletto Segretario

(qui il verbale)


7 ottobre: suggellato a Modena il gemellaggio con l'A.N.P.I. di Carpi


il 24 aprile a Praga si e' festeggiata la Liberazione dal nazifascismo


Grande partecipazione di pubblico alla Celebrazione organizzata da A.N.P.I. e I.I.C.
nella sede di quest'ultimo


il saluto di S.E. l'Ambasciatore Fabio Pigliapoco


l'intervento di Massimo Recchioni (vice-Presidente Comitato Ceco A.N.P.I.)


il saluto di Jan Munk (direttore del Sacrario di Terezin)


il saluto di Josef Hendrich (Unione ceca Combattenti per la liberta')


la sala




la sala



la sala


S.E. Pigliapoco, J.Hendrich, M.Recchioni, G.Sterpin, J.Munk

Nella settimana della Festa della Liberazione il Comitato Ceco A.N.P.I.
si reca nelle scuole :
tra gli studenti delle elementari e medie della scuola italiana

 

 


e tra quelli del liceo ceco-italiano

 

 

 

 



Riunione annuale del Comitato Ceco dell'A. N. P. I.
sabato 6 dicembre, ore 10.30, a via Opletalova 28 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)


30 settembre - 2 ottobre 2008:
i Comitati ANPI di Modena e Carpi in visita in Repubblica Ceca

 

 


25 Aprile 2008 a PRAGA
per il comunicato finale clicca qui


 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 



Venerdi' 25 Aprile alle ore 18 all'Adria di PRAGA - Narodni trida 40 (metro Mustek)

Il Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia



invita a celebrare il
63mo Anniversario della Liberazione

                         
( la notizia sul sito Nazionale dell'A.N.P.I. )



Riunione degli Aderenti al Comitato Ceco dell'A. N. P. I.

venerdi' 28 marzo, ore 16, all'Internet-Bar Pohoda, via Opletalova 28 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)

- organizzazione del 25 Aprile;
- consegna tessere annuali.

clicca qui per il Verbale



Riunione annuale degli Aderenti al Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

sabato 10 Novembre, ore 10.30, all'Internet-Bar Pohoda, via Opletalova 28 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)

Giuseppe Sterpin eletto nuovo Presidente




Assemblea degli aderenti all'A.N.P.I. - Comitato Rep. Ceca

lunedi' 4 Giugno ore 15.30 a Praga - U STARE POSTY, Opletalova 17 (stazione ferroviaria centrale)


Il viaggio di Achille Berni

Achille Berni nacque a Revere in provincia di Mantova nel 1883, in una famiglia benestante dalle antiche origini (ce ne sono tracce addirittura durante la peste del dodicesimo secolo). Alcuni rami della famiglia Berni continuano naturalmente a vivere in Italia (alcuni di questi imparentati con i Ferrari di Maranello).

Augusta Berni (da nubile Malvezzi) era nata invece, sempre in provincia di Mantova, a Moglia di Sermide, in una nobile famiglia i cui discendenti vivono ancora oggi a Bologna. Si sposarono agli inizi del secolo e fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale i coniugi Berni vissero a Moglia, paese di lei. Ed ebbero tre figli : Danilo, Alda e Idelma.<
Ma la guerra bussava alle porte, ed Achille fu arruolato. Dovette partire, il destino lo porto' fino in Serbia. Lo porto' in Serbia con l'aggravante di avere come suo diretto superiore un suo compaesano, il quale aveva a suo tempo corteggiato Augusta, ma Augusta amava Achille e cosi'.....

Non resistette a lungo in Serbia, in quella guerra che non sentiva sua. La situazione non era per lui sostenibile. Poco alla volta maturo' in lui la decisione di fuggirne, di disertare, e cosi', insieme ad alcuni suoi commilitoni, alla fine fece. Non passo' molto tempo affinche' in Italia fu dichiarato ufficialmente disertore, il che avrebbe significato per lui, se preso, la pena di morte. Non sono mai riuscito a capire come nonna Augusta riusci' a conoscere il luogo dove si trovava nonno Achille, fuggito dal suo reparto. So soltanto che riusci' a cuocere una pagnotta, con dentro un pezzo di guanto dentro al quale aveva nascosto una lettera che lo informava del pericolo di un eventuale ritorno.

Decisero di andare il piu' lontano possibile dai territori interessati dal conflitto : a piedi (!!), ma non tutti, dopo mesi e mesi di cammino riuscirono ad arrivare a Terezin, oltre Praga, nella localita' che nel corso della seconda guerra mondiale sarebbe diventata tristemente famosa per la presenza di un lager nazista. Da poco arrivati a Terezin, li raggiunse la notizia che la guerra era finita. Ma Achille sapeva di non poter comunque far ritorno a casa. Cerco' anche di spostarsi in Svizzera, ma venne a sapere che comunque attraverso quello stato sarebbe stato impossibile rimpatriare.
Una serie di coincidenze volle che nella vicina Roudnice, una piccola citta' sull'Elba, una Cooperativa agricola comincio' a cercare lavoranti nei villaggi la' intorno. Direttore della Cooperativa era una centro Wolfrum, la cui moglie, discendente della nobile famiglia Brod, parlava abbastanza bene l'italiano. Con quella famiglia mio nonno si confido', lo fecero assumere nella Cooperativa. Non solo : lei fece di tutto, ed alla fine ci riusci', affinche' mia nonna Augusta, con gli zii Danila, Aldo ed Idelma riuscissero a raggiungere, dopo sette anni di lontananza, il capofamiglia. E qui in Cecoslovacchia, l'anno successivo, nacque la loro quarta figlia, mia madre Tea.

Naturalmente mio nonno provo' anche a fare dei tentativi, attraverso l'assistenza di un legale in Italia, per ritornare nel proprio Paese. L'avvocato gli fece capire chiaramente che il regime non gradiva, per immagine, la presenza di uomini "deboli" (cosi' venivano reputati i disertori), e che con ogni probabilita' un suo ritorno a casa avrebbe significato un lungo periodo di detenzione. Questo, se aggiunto al fatto che comunque mio nonno non era in grado di permettersi una lunga assistenza legale, lo portarono a prendere la decisione di rimanere in Cecoslovacchia.
Non tutto filo' comunque liscio, ci furono dei periodi di crisi economica anche profonda per la Cooperativa. Mio nonno, come straniero, sarebbe stato tra i primi ad essere licenziato. Ma, sempre grazie alla famiglia del direttore della stessa, chiese ed ottenne la cittadinanza cecoslovacca, e questo fece si' che potesse ottenere un "contratto di ferro". Quel contratto di lavoro garanti' a lui stabilita' sul lavoro fino al 1951, anno' in cui pote' andare in pensione.

Avevo gia' detto che mia madre nacque mesi dopo il ricongiungimento dei suoi genitori. Lei, dopo la scuola dell'obbligo', riusci' ad essere ammessa alla scuola superiore, che frequento' per pochi anni, finche' l'invasione nazista, per decreto, chiuse tutte le scuole......

Dopo la guerra mi amadre, che nel frattempo aveva conosciuto mio padre e si erano sposati, lavoro' insieme a lui in un negozio di parrucchiere. Poi, all'inizio degli anni '50, divento' responsabile degli approvigionamenti nella Cooperativa di Stato Agrostroj, sempre a Roudnice.
Nel 1966 decise di andare a conoscere, dopo cosi' tanti anni, i suoi parenti in Italia. Riusci' ad ottenere il permesso, allora necessario, per visitare uno Stato capitalista. E riusci' a trovarli, nei paesi di origine dei suoi genitori. I rapporti con i loro discendenti continuano anche oggi, a distanza di tanti anni, tra me e loro.

Cosa aggiungere ? Qualcosa sui miei zii. Danilo studio' come pietrista, e dopo la seconda guerra mondiale mise su una ditta tutta sua, a Terezin. Quella ditta partecipo' alla costruzione del Sacrario che sorse al posto del famigerato campo di concentramento.
Aldo studio' invece come ramista, ed esercito' questo mestiere fino alla pensione. Idelma invece, dopo essersi sposata, si occupo' dei lavori domestici.

Tornando ai miei nonni, una volta raggiunta l'eta' della pensione si trasferirono nella casa dove ancora oggi viviamo, e li' vissero fino alla loro dipartita. Ed e' questa casa che e' rimasta piena di ricordi della loro odissea; ed e' solo grazie a questi ricordi che credo di poter essere l'unico discendente, oggi, a poter raccontare tutto questo.

Per concludere, mi sento di dire che ho in me l'intima convinzione del dovere di trasmettere questa memoria, in ogni modo ed in ogni occasione, anche se spesso neanche so a chi.
Credo di dover fare tutto questo per mio nonno, nella convinzione che egli sia stato una persona nobile, di grande fede e senso di giustizia. Percio' ho raccontato tutto questo. Sono certo che Achille Berni sia creditore di rispetto e del riconoscimento della dignita' delle sue scelte, prima fra tutte quella contro le guerre. Una soddisfazione, anche se magra, almeno morale..... alla memoria.

Miroslav Strupl, Roudnice nad Labem

Cio' che resta

Poesia sul lungo esodo

Domanda di grazia

La tomba della famiglia Berni

 

Poesia sul lungo esodo (.doc)

Domanda di grazia (.doc)




Il 25 Aprile oltre 80 italiani si sono ritrovati all'Istituto Italiano di Cultura :
finalmente si e' celebrato il 25 Aprile in Repubblica Ceca !

Organizzato dal Comitato Ceco A.N.P.I., dall'Ambasciata Italiana a Praga e dall'Istituto Italiano di Cultura, si e' celebrato, nella sede di quest'ultimo a Praga in via äporkova 14, il 62.mo anniversario della Liberazione.
Gli intervenuti hanno potuto visitare una mostra, donata dall'A.N.P.I. Nazionale all'Istituto, assistere alla proiezione di due documentari sulla Resistenza in Italia ed in Europa, radunarsi in conversazione e commenti intorno ad un rinfresco.

Dopo la presentazione dell'evento, preparato in collaborazione con la Direttrice dell'Istituto dott.ssa Luciana Rocca e presentato dal Segretario dell'A.N.P.I. in Repubblica Ceca Massimo Recchioni, Ulrico Bovo, sempre del Comitato Ceco A.N.P.I., ha portato i calorosi saluti inviati da Tino Casali, Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana Partigiani d'Italia, Famiano Crucianelli, Viceministro degli Esteri con delega per i Paesi Europei, ed Armando Cossutta, Senatore e Partigiano nelle "Brigate Garibaldi".
Si e' posto l'accento sulla necessita' di salvaguardare i sempre attuali valori della Resistenza che portarono alla nascita dello Stato democratico e che sono sanciti dalla Costituzione, contrastando e denunciando ogni tentativo di "revisionismo" storico tendente ad offuscare e mescolare le responsabilita' di quanto avvenne, che invece furono, sono e rimarranno in modo netto, degli oppressori fascisti e degli invasori.

L'augurio di tutti e', inoltre, che si tratti solo del primo di una lunga serie di eventi di questo tipo.


L'invito

         

         




Il Comitato Ceco A.N.P.I. incontra S.E. Fabio Pigliapoco, nuovo Ambasciatore a Praga :
sara' celebrata in Repubblica Ceca la ricorrenza del 25 Aprile

Giovedi' 1 febbraio alle ore 13, nella sede dell'Ambasciata Italiana, in via Nerudova 20 a Praga, una delegazione dell'A.N.P.I. della Repubblica Ceca ha avuto un incontro conoscitivo con il nuovo Ambasciatore, S. E. Fabio Pigliapoco.

Nell'incontro, molto cordiale, e' stata presentata all'Ambasciatore la proposta di celebrare, per la prima volta in Repubblica Ceca, la ricorrenza del 25 Aprile, data che rappresenta la nascita della democrazia nel nostro Paese.

L'Ambasciatore si e' mostrato estremamente sensibile su questo tema e disponibile alla realizzazione di un evento in una sede istituzionale. Si e' detto inoltre certo che l'intera nostra comunita' non potra' non condividere la riaffermazione degli alti ideali di giustizia e liberta', alla base della nostra Costituzione, che questa ricorrenza rappresenta nella storia del nostro popolo.

Eguali gentilezza, sensibilita' e disponibilita' sono state dimostrate dalla dott.ssa Luciana Rocca, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura, dove si svolgera' l'evento celebrativo.

Le origini anconetane del nuovo Ambasciatore


Riunione degli aderenti all'A.N.P.I. - Comitato Rep. Ceca

sabato 16 Dicembre ore 10 U STARE POSTY - Opletalova 17 - Praga stazione centrale (Hl.n.)

All'ordine del giorno :

1 - Attivita' per i prossimi mesi ;

2 - Varie ed eventuali.



la casa di "Oggi in Italia"


A R C H I V I O   A.N.P.I. :

2006 09 27 - Intervista al Presidente  dott.ssa  Nicla Mazzoni

2006 08 23 - Comunicato di Costituzione del Comitato Ceco

Presidente :                    Giuseppe Sterpin
Vice Presidente :           Massimo Recchioni


(dalla Costituzione del Comitato al 10 novembre 2007 la carica di Presidente era stata ricoperta da
Nicla Mazzoni, quelle di vice Presidente da Giorgio Cadorini e Fabio Petracchi.)


Contattare per tesseramento ed informazioni l'indirizzo di posta elettronica   anpi-cz @ tiscali.cz
Consultare anche la pagina :

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

      

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